Le cose Problematiche – Prima puntata: introduzione

Buonasera gentile pubblico.

trasmettiamo dagli studi di Spritz & Gin Tonic, il podcast “Le cose problematiche”. Questa stagione tratterà delle Metamorfosi di Ovidio.

Vi informiamo che tutto quello che diremo potrà essere usato contro di noi, data la discutibilità delle nostre informazioni e dei nostri commenti. Pertanto, vi chiediamo di non prenderci assolutamente sul serio.

Prima del consumo leggere attentamente il foglietto illustrativo. In caso di reazione allergica consultare il vostro medico di fiducia.

Spritz & Gin Tonic

Chi siamo? Cosa stiamo facendo? Perché? 

Siamo Agua e Matilde, due studentesse di un corso di laurea magistrale a metà strada tra storia dell’arte e cinema con la voglia di sfruttare i nostri studi in maniera creativa e, forse un minimo, utile. Lo scopo del podcast è quello di analizzare le Metamorfosi di Ovidio, sottolineando, come suggerisce il titolo, le cose che all’occhio del lettore moderno risultano problematiche. L’idea è nata mentre seguivamo un corso universitario incentrato sull’iconologia dei miti del decimo e undicesimo libro delle Metamorfosi. Leggendo dei passi e commentandoli tra noi ci siamo rese conto di quanti spunti di discussione ci potessero essere, e da lì è nata l’idea di creare il podcast. Non vogliamo assolutamente esprimere giudizi morali sul testo o censurarlo in alcun modo! Leggiamo con la consapevolezza che i versi di Ovidio sono stati scritti più di 2000 anni fa e che rispecchiano la società e i gusti dell’epoca. È un capolavoro della letteratura, lo tratteremo con tutto il rispetto che merita e speriamo di riuscire a trasmettere il più possibile la bellezza di questa lettura. I commenti che faremo saranno ironici e molto poco seri, vogliono solo essere un modo per parlare di tematiche attuali, che ci stanno molto a cuore, e che speriamo di affrontare nel miglior modo possibile.

Quanto è molle il mare? Quanto è duro il sasso col piatto? Tuttavia si scava 

Matilde

Ovidio

Nasce a Sulmona, in Abruzzo, il 20 marzo del 43 a.C. (Per chi fosse interessato a sapere di più sul contesto storico, qui potete trovare il link alla pagina dell’Enciclopedia Treccani e alla puntata di Ulisse dedicate a Ottaviano Augusto. Vi ricordiamo poi che ci rendereste molto felici se voleste provare a realizzare la carta natale di Ovidio). Viene educato a Roma, e si dedica fin da subito alla scrittura. I suoi lavori hanno immediato successo, cosa che gli permette una certa autonomia: non deve assicurarsi la protezione dei potenti e fa scarsi riferimenti alla famiglia imperiale nelle sue opere. Entra a far parte del circolo di Messala Corvino, più indipendente rispetto agli altri circoli, in particolare quello di Mecenate, molto legato a Augusto. Corvino si era schierato a lungo contro Ottaviano, per poi cambiare idea, mantenendo comunque una propria autonomia. Ovidio ha una vita brillante in città dove si trova a suo agio, contrariamente ai suoi colleghi che preferiscono la campagna: per fare un esempio si possono citare le Bucoliche e le Georgiche di Virgilio.

Nell’8 d.C. viene relegato a Tomi, nel Mar Nero, attuale Romania, in una sorta di esilio leggero; mantiene infatti i beni di famiglia e la cittadinanza. Tomi, lontana da Roma, era un paese ostile, dove vivevano i Geti, un popolo grezzo. Lui vive malissimo lì e muore 10 anni dopo senza mai essere richiamato in patria. Siamo quindi nel 17-18 d.C.

Il motivo dell’esilio non è chiaro, secondo alcune fonti avrebbe offeso il pudore pubblico con la sua opera Ars Amatoria, considerata pericolosa perché avrebbe incitato le donne a commettere adulterio. Era, infatti, un manuale d’amore in tre volumi, i primi due dedicati agli uomini, mentre l’ultimo alle donne. Ovidio, incaricato da Venere, spiega agli uomini come comportarsi da cacciatori e spinge le donne, le prede di questa caccia, a farsi catturare. L’autore dice di scrivere per le cortigiane e non per le matrone, ma l’opera crea comunque scandalo. Sembrerebbe però che il vero motivo dell’esilio fosse legato al fatto che Ovidio era stato coinvolto in uno scandalo vicino ad Augusto, di cui sfortunatamente non si sa nulla di preciso.

Tra le altre opere dell’autore troviamo: 

  • Amores, elegie d’amore in cui tratta questo sentimento in maniera molto ironica; 
  • Heroides, dove le eroine del mito scrivono lettere ai loro amanti. Sono tutti amori infelici come quello tra Medea e Giasone, Didone e Enea o Penelope e Ulisse; 
  • Remedia Amoris, appendice dell’Ars Amatoria in cui Ovidio spiega agli uomini come liberarsi dalle pene d’amore, quasi fosse un medico. In questo caso viene infatti invocato Apollo, il dio della Medicina. (Un po’ tipo Come farsi lasciare in 10 giorni per capirsi);  
  • Medicamina Faciei, Anche in questo caso abbiamo a che fare con un’appendice dell’Ars Amatoria, dedicata alle donne. Sono arrivati fino a noi solo pochi versi in cui l’autore spiega alle lettrici come truccarsi: né troppo né troppo poco. (Suona familiare?); 
  • Fasti, poema sul calendario e sulle festività romane, ogni libro è dedicato a un mese ma noi ne possediamo solo 6, da gennaio a giugno; 
  • Tristia, versi tristi e autobiografici scritti a Tomi in cui fa riferimento, senza spiegarle direttamente, alle colpe che lo hanno condotto all’esilio; 
  • Epistulae ex Ponto, sono lettere in cui, riprendono i Tristia, si lamenta dell’esilio e chiede ai destinatari di intercedere per lui con l’imperatore; 
  • Ibis, poemetto minore in cui Ovidio scaglia una maledizione contro un avversario di cui non conosciamo il nome. L’ibis è l’uccello noto per la sua abitudine di nutrirsi di escrementi; 
  • Halieutica, poemetto perduto sulla pesca. Dopo la depressione e la rabbia finalmente si rassegna alla vita da pensionato. 
  • Medea, opera teatrale che aveva consacrato Ovidio come scrittore e testo molto amato. È andata purtroppo perduta. 

Le Metamorfosi

Poema Epico in 15 libri, che vuole tracciare la storia dell’umanità dalle sue origini ai fasti di Augusto. Ovidio racconta più di duecento miti intrecciati in maniera casuale in varie cornici, accomunati solo dalle metamorfosi subite dai personaggi. 

Vi ringraziamo per l’ascolto e la lettura! Fateci sapere cosa ne pensate lasciando un commento qui oppure sui social. La vostra opinione è importantissima per aiutarci a migliorare e crescere.

Vi aspettiamo alla prossima puntata! Stay safe.

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